Lavori al plesso Mazzini, le soluzioni logistiche e didattiche presentate in assemblea
Si è tenuta ieri sera (4 Giugno) un’assemblea pubblica molto partecipata che ha visto la partecipazione dell'Amministrazione comunale, della Dirigenza scolastica, del Consiglio di Istituto e delle famiglie: un incontro voluto per condividere i dettagli dell’intervento di adeguamento sismico che interesserà il plesso nei prossimi due anni, delineando le soluzioni logistiche e didattiche individuate.
La messa in sicurezza degli edifici scolastici rappresenta una priorità assoluta per il Comune. L’ultimo sostanziale intervento ha infatti riguardato l’adeguamento sismico della scuola secondaria di primo grado "Lorenzo De’ Medici" mentre tutti gli altri plessi del territorio sono stati già adeguati negli ultimi anni.
L’adeguamento sismico della primaria "Mazzini" era stato candidato nel 2024 a un bando regionale su fondi europei (PR FESR 2021-2027): il progetto iniziale riguardava l'intera struttura per un valore di circa 5 milioni di Euro. Tuttavia, a causa dei rigidi indici di attribuzione delle risorse, il cofinanziamento richiesto al Comune sarebbe stato di 2,5 milioni di Euro: una cifra insostenibile per il bilancio comunale che avrebbe costretto l'Ente a rinunciare, come purtroppo accaduto ad altri Comuni toscani.
Per ovviare a questo ostacolo, è stato elaborato un nuovo piano di intervento che ha ricevuto il via libera dalla Regione Toscana. Il nuovo progetto si concentra sul corpo centrale e storico in muratura, l'unico con indici sismici bassi, escludendo le ali marginali in cemento armato di recente costruzione e già strutturalmente separate. Questo ha permesso di ridurre il valore complessivo dell'opera a circa 2 milioni e 800 mila euro, ottenendo dalla Regione Toscana un contributo di ben 2 milioni e 20 mila euro. Il cofinanziamento a carico del Comune è così sceso a circa 800 mila euro: uno sforzo importante, ma sostenibile. L'ok definitivo della Regione è arrivato il 17 aprile scorso, con l'obbligo di aggiudicare la gara entro l'autunno 2026 e concludere i lavori nell'autunno 2028.
A differenza di quanto avvenuto per i lavori alla "Lorenzo De’ Medici", il cantiere della "Mazzini" non vedrà l'installazione dei moduli scolastici prefabbricati. Gli altri plessi scolastici di Barberino, infatti, hanno la capacità di ospitare tutte le classi che si dovranno temporaneamente spostare a causa dei lavori. La decrescita demografica degli ultimi decenni ha infatti “liberato spazi” nei vari plessi del territorio, progettate in anni di maggiore picco della popolazione scolastica.
Le classi saranno redistribuite tra la scuola secondaria "Lorenzo De’ Medici" a Barberino e le primarie di Cavallina e Galliano. I vantaggi sono duplici.
Qualità per gli studenti: gli alunni faranno lezione in scuole vere e proprie, progettate esclusivamente per la didattica, evitando il "piano B" dei moduli che, per quanto sicure, restano strutture temporanee.
Sostenibilità economica: il noleggio, montaggio e smontaggio dei moduli avrebbe comportato una spesa ingente. Basti pensare che per i lavori al plesso “Lorenzo de’ Medici” la spesa complessiva per i moduli ha superato i 700.000 euro e che per una eventuale dislocazione delle sole 4 classi che si sposteranno su Cavallina e Galliano, il preventivo di spesa raggiungerebbe oltre 300.000 Euro per l’intera durata dei lavori.
Fin dall’aprile scorso, l'Amministrazione si è interfacciata quotidianamente con la Dirigenza scolastica. La rimodulazione degli spazi nei plessi ospitanti è stata guidata dalle esigenze didattiche per garantire la continuità di tutti i progetti formativi, senza che le classi debbano rinunciare a laboratori, attività di interclasse o spazi comuni.
Consapevole che lo spostamento nei plessi di Cavallina e Galliano comporterà inevitabili disagi logistici per alcune famiglie, l'Amministrazione ha annunciato che istituirà un servizio di trasporto scolastico totalmente a carico dell'Ente per chi non ne usufruiva in precedenza. Gli uffici comunali rimarranno a completa disposizione nei prossimi mesi per valutare e supportare singole e specifiche necessità. A tal proposito, sono già stati fissati alcuni ulteriori incontri tra famiglie, Amministrazione ed uffici in cui verranno analizzate le singole casistiche.
“La memoria del sisma del 2019 ci impone di ricordare che viviamo in una zona sismica e che il rischio è costante – ha commentato la Sindaca del Comune di Barberino Sara Di Maio. Sappiamo che i prossimi due anni richiederanno dei sacrifici e dei cambi di abitudini alle famiglie e ce ne scusiamo, ma lo facciamo per un bene infinitamente superiore: la sicurezza assoluta dei nostri figli e del personale scolastico. In Italia meno del 15% delle scuole è sismicamente adeguato; al termine di questi lavori, il 100% delle scuole di Barberino sarà sicuro. I nostri bambini studieranno in strutture protette, più sicure di qualsiasi altro edificio, e questo credo sia il traguardo più importante per tutti”.