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L’Oasi di Gabbianello si rinnova: completato il progetto di riqualificazione ecologica

Pubblicato il 20 ottobre 2026 • Ambiente , Comune

Acqua Panna, brand del Gruppo Sanpellegrino, e il Comune di Barberino di Mugello hanno presentato oggi gli interventi realizzati nell’Oasi di Gabbianello al termine di un progetto di riqualificazione idrologica ed ecosistemica. L'iniziativa, sostenuta da Acqua Panna, con un investimento di oltre 2 milioni di euro, ha portato all’ampliamento del 28% dell’area umida rispetto alla situazione iniziale, al miglioramento del sistema di captazione dell’acqua dal torrente Tavaiano, a interventi di riforestazione e alla creazione di percorsi e punti di osservazione dell’avifauna pensati per la fruizione responsabile dell’Oasi.  

Il progetto, nato per rispondere a un’esigenza concreta della comunità locale, è parte di F.O.N.T.E. – acronimo di Futuro, Origine, Natura, Territori, Ecosistemi – il programma con cui il Gruppo Sanpellegrino dà continuità e una visione di lungo periodo ai progetti di tutela dell’acqua e della biodiversità nei territori in cui è presente.

Alla presentazione hanno partecipato il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, l’Assessore all’Economia, attività produttive, politiche del credito e turismo della Regione Toscana, Leonardo Marras, la Sindaca di Barberino di Mugello, Sara Di Maio e il Vicesindaco con delega all’Ambiente e al Lago di Bilancino, Paolo Tagliaferri, l’Amministratore Delegato del Gruppo Sanpellegrino, Michel Beneventi, il Direttore Generale, Ilenia Ruggeri, e il Direttore dello Stabilimento di Acqua Panna, Silvia Galvanin.

L’Oasi di Gabbianello, istituita nel 1997 sulle sponde del Lago di Bilancino e riconosciuta come Area Naturale Protetta di Interesse Locale dalla Regione Toscana, si estende su 25 ettari di cui 8 occupati da stagni e riunisce alcuni degli habitat umidi più significativi della Toscana interna. La sua posizione ne fa un punto di sosta e rifugio per gli uccelli migratori che attraversano l’Appennino. Negli ultimi anni, però, l’area ha risentito di periodi di siccità e della progressiva riduzione della profondità degli specchi d’acqua dovuta all’accumulo di sedimenti.

Grazie al progetto di riqualificazione idrologica ed ecosistemica, la zona umida dell’Oasi è stata ampliata di 2,19 ettari complessivi, con la creazione di una nuova area di 1,52 ettari a est e di un laghetto di 0,67 ettari a nord. Su altri 7,32 ettari di prati sono state realizzate opere per favorire l’allagamento stagionale e il naturale assorbimento dell’acqua nel terreno, contribuendo a creare condizioni favorevoli alla formazione di nuovi habitat per gli anfibi. Sono stati inoltre effettuati interventi sui canali di alimentazione della zona umida, per favorire una gestione più efficace dell’acqua nei periodi di ridotta disponibilità idrica.

Con il coordinamento scientifico di Etifor, spin-off dell’Università di Padova, e dell’Università degli Studi di Firenze, sono stati realizzati interventi per consolidare gli argini e le scarpate, tra cui palizzate in legno di castagno e la messa a dimora di alberi e arbusti autoctoni. L’inserimento di piante igrofile e flottanti ha inoltre arricchito la vegetazione acquatica, mentre piccole scalette in pietra, posizionate nei tombini, agevolano la risalita degli anfibi. L’esecuzione tecnica degli interventi è stata affidata ad Agriambiente.

L’avifauna

Grazie alla quiete dell’area protetta e alla varietà dei suoi ambienti, Gabbianello ospita una significativa presenza di avifauna. Nel corso del 2024 sono state registrate 146 specie di uccelli, 59 delle quali utilizzano l’Oasi per nidificare, per una stima di quasi 400 nidi l’anno. Nello stesso periodo sono state rilevate la prima nidificazione certa in Toscana della canapiglia, un’anatra rara, e del mignattaio, una specie di ibis, nell’Oasi. A Gabbianello nidifica regolarmente anche il moriglione, anatra tuffatrice classificata “vulnerabile” nella Lista Rossa italiana.

Sulle isole vegetate al centro della laguna è presente una garzaia in cui aironi guardabuoi, nitticore, garzette e cormorani nidificano insieme sui rami dei salici. Uno studio del 2025 ha, inoltre, rilevato 6 specie “a rischio di estinzione”, tra cui il tarabusino, e 17 “vulnerabili” come il saltimpalo, secondo la Lista Rossa IUCN italiana. 

Gli anfibi

L’Oasi ospita anche diverse specie di anfibi, vertebrati particolarmente esposti alla perdita e all’alterazione degli habitat. In collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze, vengono monitorate cinque specie target, considerate indicatori dello stato dell’ecosistema: la rana agile, il tritone punteggiato, la raganella italiana, il rospo comune, classificato “vulnerabile” in Italia e il tritone crestato italiano, specie protetta di interesse europeo. Il monitoraggio di avifauna, anfibi e variabili idrologiche consentirà di valutare nel tempo gli effetti degli interventi. 

Il progetto ha inoltre migliorato la fruizione dell’Oasi attraverso un nuovo percorso educativo, realizzato in collaborazione con Arts & Altro Project. Pannelli illustrati, un leggio tattile per le persone cieche e ipovedenti, contenuti digitali accessibili tramite QR code e NFC e una sezione dedicata ai più piccoli accompagnano visitatori, scuole e famiglie alla scoperta dell’Oasi. A guidare i bambini lungo il percorso è Gabi, la mascotte ispirata al gabbianello.

“L’Oasi di Gabbianello è un esempio concreto di quello che possiamo realizzare quando imprese, istituzioni e mondo scientifico condividono una visione e lavorano insieme per un obiettivo comune. Per il Gruppo Sanpellegrino prendersi cura dell’acqua significa anche contribuire alla vitalità degli ecosistemi e generare valore alle comunità che li abitano. Siamo quindi orgogliosi di restituire al territorio un luogo riqualificato, più accessibile e aperto alla scoperta della natura”, ha dichiarato Michel Beneventi, Amministratore Delegato del Gruppo Sanpellegrino.

“Il progetto realizzato nell’Oasi di Gabbianello è un esempio concreto del modo in cui lavoriamo con il programma F.O.N.T.E.: nasce dall’ascolto delle esigenze del territorio e si sviluppa attraverso il dialogo con le istituzioni locali e le collaborazioni con il mondo scientifico. A Gabbianello abbiamo portato anche l’esperienza maturata con i nostri partner nella tenuta di Acqua Panna, mettendo a sistema competenze e soluzioni per rispondere alle sfide specifiche delle comunità in cui siamo presenti. Con l’ampliamento delle zone umide abbiamo contribuito a creare condizioni più favorevoli alla gestione dell’acqua nell’Oasi e alla disponibilità di nuovi habitat per anfibi e uccelli migratori. Un monitoraggio rigoroso ci permetterà di valutarne gli effetti nel tempo e di accompagnare l’evoluzione dell’area”, ha dichiarato Ilenia Ruggeri, Direttore Generale del Gruppo Sanpellegrino.

“L’Oasi di Gabbianello rappresenta un patrimonio di straordinario valore naturale e ambientale per il nostro territorio e per l’intera Toscana – ha commentato la Sindaca del Comune di Barberino di Mugello Sara Di Maio. Il completamento di questo importante progetto di riqualificazione dimostra come la sinergia tra pubblica amministrazione, aziende private e mondo scientifico possa produrre risultati concreti e virtuosi anche per la tutela dell'ambiente. Grazie a questi interventi, non solo sono stati preservati e rafforzati biodiversità e habitat naturali dell'Oasi, ma restituiamo a tutti uno spazio ancora più ricco, accogliente e pienamente accessibile. Ora il nostro lavoro prosegue – continua la Sindaca: a queste importanti opere seguirà un ulteriore intervento dell’amministrazione del valore di circa 800.000 euro provenienti dai fondi dedicati alle aree interne che servirà a completare la riqualificazione dell’Oasi. Nel frattempo, avvieremo le procedure per l'assegnazione della gestione della struttura. Desidero esprimere un sentito ringraziamento al gruppo Sanpellegrino per la profonda attenzione e la responsabilità dimostrate verso il nostro territorio, alla Regione Toscana per il continuo supporto e all'Università degli Studi di Firenze per il prezioso apporto scientifico. Un grazie sincero a tutti coloro che hanno reso possibile questo bellissimo traguardo”.

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